I libri elettronici realizzati, LYBRID_Scri(le)tture Ibride

Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina

di Michele Morelli

Cento anni dalla nascita del Consorzio di Bonifica di Metaponto

Energheia ha ritenuto opportuno pubblicare sul proprio sito online il libro di Alfonso Pontrandolfi “Storia della bonifica metapontina” perché offre un quadro storico sul tema della Bonifica nella nostra provincia e in particolare nel Metapontino. Si tratta di un saggio approfondito su un tema di importanza storica e strategica che merita attenzione e ha il pregio di colmare la lacuna di uno studio del settore nella storiografia contemporanea.

Il tema della bonifica è un tema ricorrente nella storia del Mezzogiorno che ha la sua origine nella fascia ionica alla colonizzazione greca a partire dal VI secolo avanti Cristo. Il Prof. Raffaele Giuralongo, nella sua introduzione al libro di Alfonso Pontrandolfi, ci ricorda i primi rudimentali tentativi di bonifica nella valle del Bradano e in Val d’Agri, quando, subito dopo l’Unità, il tema della bonifica e del conseguente appoderamento delle piane paludose sembrava rappresentare uno dei principali interventi di carattere sociale ed economico atto a sradicare “la mala pianta del brigantaggio”. Sul piano strettamente politico, ci ricorda il Prof. Giuralongo, il contributo operativo di Francesco Saverio Nitti fu decisivo in quella che in seguito su chiamata la “bonifica integrale”. Un vero e proprio progetto di sviluppo economico e sociale fondato sulla bonifica che nel ventennio del secolo scorso ebbe origine. In questo quadro i boschi e l’acqua della Basilicata erano considerati risorse strategiche anche per le regioni confinanti come la Puglia. Fu proprio il Nitti, Presidente del Consiglio, nei primi anni del secolo scorso firmò alcuni dei decreti fondamentali per la creazione e lo sviluppo dell’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese.

Durante il fascismo le forze più retrive dei ceti dirigenti meridionali ebbero la meglio. Il processo di bonifica, di irrigazione e trasformazione fondiaria, subì un rallentamento. L’elemento risolutore fu il movimento contadino che irruppe con forza nelle campagne meridionali e che in Basilicata durò almeno un decennio, fino agli anni cinquanta del Novecento con l’approvazione delle leggi di riforma agraria.

Nella provincia di Matera, l’intreccio tra lotta antifascista e la lotta per la terra ha un suo perché. Le stesse gloriose giornate del 21 settembre del 1943 andrebbero lette nel quadro più generale di insoddisfazione dei ceti subalterni nei confronti del regime fascista nelle campagne meridionali. Basta ricordare la rivolta dei contadini di San Mauro nel marzo del 1940, ai moti del pane del 1942 a Tricarico, ai fatti di Irsina e Rionero del 1943, per poi riesplodere nel 1945 nelle grandi occupazioni delle terre a Montescaglioso, nel Vulture, nel Metapontino.

Tornando ai primi progetti di bonifica integrale, Alfonso Pontrandolfi ci ricorda quale fu l’esito del famoso “viaggio” in Basilicata del Presidente del Consiglio Zanardelli nel 1902. Una legge speciale che raccoglieva in sè numerosi interventi (primi interventi di arginatura dei fiumi nel metapontino, correzione dei corsi d’acqua fluviali nei tronchi medi e vallivi, opere di rimboschimento, consolidamento dei versanti degli abitati, i primi fondi di spesa per il risanamento degli antichi rioni Sassi, viabilità e nuove linee ferroviarie a scartamento ridotto…). Per quanto riguarda il settore agricolo, la costituzione di una Cassa Provinciale di Credito Agrario, di una Cattedra Ambulante di Agricoltura con annesso podere dimostrativo.

Gli stanziamenti complessivi della legge speciale per la Basilicata, ammontanti a circa settanta milioni, diluiti in un ventennio, si dimostrarono ben presto inadeguato ai bisogni reali del territorio regionale. Ciò nonostante, scrive Alfonso Pontrandolfi, la legge speciale ebbe il merito di mantenere aperto il dibattito sulle prospettive dello sviluppo regionale. Da quel momento in poi “la stessa problematica della bonifica del Metapontino non conoscerà soluzioni di continuità, anzi, entrerà sempre più nel dibattito nazionale sulla bonifica come uno dei comprensori meridionali di valenza nazionale”.

Sul piano legislativo negli anni venti del Novecento, furono varate una serie di leggi che perfezionarono la complessa disciplina giuridica delle opere di bonifica idraulica e le trasformazioni fondiarie di pubblico interesse, con la definizione della disciplina del diritto di esproprio.

In questo quadro di aggiornamento normativo, con Regio Decreto del 18 luglio del 1925 fu dichiarato costituito il Consorzio di Bonifica di Metaponto. Grazie al lavoro di Alfonso Potrandolfi, tutti noi oggi possiamo apprendere ed apprezzare il lavoro di decine e decine di uomini chiamati alla direzione tecnica e amministrativa per un opera che ha segnato la storia del nostro territorio. La bonifica del Metapontino fu il primo vero passo che portò alla “colonizzazione” delle terre (e non solo) che con la riforma fondiaria e agraria assunse un significato politico inedito per l’intero territorio. Il paesaggio cominciò a mutare profondamente. Nel suo libro Alfonso Pontrandolfi ricostruisce la storia del movimento cooperativistico nella nostra provincia con la nascita della Lega delle Cooperative e Mutue e della Confederazione Cooperativa Italiana, oltre al ruolo svolto dai maggiori partiti popolari di ispirazione socialcomunista e cattolica. Ci ricorda la “resistenza” dei grandi proprietari terrieri e il ruolo determinante del piano ERP (European Recovery Program), meglio conosciuto come “piano Marshall”, il programma di aiuti approvato dal Governo degli Stati Uniti (di segno opposto alle politiche protezionistiche di Donald Trump). I primi tentativi di utilizzazione della spiaggia di Metaponto a fini balneari che avranno inizio alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, con la costruzione della prima colonia marina.

Per concludere, il lavoro di Alfonso Pontrandolfi “Storia della bonifica metapontina”, di cui siamo sinceramente grati all’autore, come scrive nella presentazione del libro il Presidente della dell’Amministrazione Provinciale di Matera Angelo Tataranno, “… non rappresenta una ricerca per addetti ai lavori né tanto meno la rivisitazione di un album di ricordi”. È invece un saggio interessante, un racconto appassionato, di facile lettura, come tutti i lavori di Alfonso Pontrandolfi. Un libro che merita di essere divulgato e studiato nelle nostre scuole. Al libro si accompagna una folta bibliografia che l’autore definisce “essenziale”, utile per studiosi di storia del territorio.

Sono passati cento anni dalla nascita del Consorzio di Bonifica di Metaponto, con la digitalizzazione del libro di Alfonso Pontrandolfi promosso da Energheia si vuole ricordare un progetto di visione di futuro che oggi manca in merito alla sfida dei cambiamenti climatici e la gestione dei Beni Comuni, a cominciare dalla salvaguardia dell’acqua, della terra e dell’area.

Nel prossimo mese di settembre, nell’ambito del Festival letterario del Premio Energheia, l’autore avrà modo ci raccontare i 100 anni dalla nascita del Consorzio in un incontro pubblico .

Alfonso Pontrandolfi è nato a Grassano nel 1938, vive a Matera dal 1959. È stato Sindaco della città di Matera, Vice Presidente dell’IBRES, Presidente regionale dell’INU. Attualmente in pensione dopo 40 anni di lavoro alle dipendenze del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto.

La Biblioteca di Energheia

Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina epub
Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina epub
Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina pdf
Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina pdf
Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina mobi
Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina mobi
Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina azw3
Alfonso Pontrandolfi, Storia della Bonifica Metapontina azw3